i tessuti giapponesi di Reprodepot
Un esempio dei bellissimi (e non facili da trovare) tessuti di importazione giapponese, che si possono trovare sul sito di Reprodepot, notevole database di vintage reproduction e tessuti dal sapore retro.
Un esempio dei bellissimi (e non facili da trovare) tessuti di importazione giapponese, che si possono trovare sul sito di Reprodepot, notevole database di vintage reproduction e tessuti dal sapore retro.
Alle Galeries Nationales du Grand Palais di Parigi, una nuova mostra con 300 tra ritratti, opere e monili che ripercorrono la vita di questo controverso personaggio. Un’ infanzia spensierata alla corte reale Austriaca, librandosi tra danze e musica. Delfina di Francia a 14 anni, Regina a 18. Marie Antoinette portò un’aria di leggiadria alla corte di Francia, con il suo gusto per la comédie e le spese pazze, che ben presto offuscarono la sua immagine agli occhi del popolo e non solo.
Inutile dire, per parte mia, che il primo incontro con tale affascinante icona della storia, fu dovuto nel lontano 1982 al meraviglioso manga di Riyoko Ikeda, Lady Oscar aka “Versailles no Bara” o “The Rose of Versailles”. Corredato - last but not least - della meravigliosa colonna sonora firmata Koji Magaino.
Fino al 30 giugno 2008.
Ecco il bel sito di Hanna Konola, giovane artista e designer di base a Helsinki
Il sito di Margiela è un inno al web-design prima maniera. Poco movimento, pulizia monacale, colore migliore attore non-protagonista. Non può sorprendere, vista la naturale inclinazione del designer della Maison Martin Margiela, di stare un passo in là rispetto alle tendenze. La sua ultima collezione, Parigi febbraio 2008, è stata sicuramente una delle meno assimilibabili - linee rigorose, concessioni rocckettare, scolli e spalle sagomati all’eccesso, quasi ad evocare una futuristica versione delle strutture occludenti dei collari elisabettiani. A proposito di Elizabethan Period (1558-1603), Sewing Central propone patterns per cucire da sé abiti e underwear in puro stile.
Anakin Koenig Airways è un rinomato N.Y. based art group, specializzato in inflatable objects spesso e volentieri accompagnati da virtuosismi di luce. Le loro installazioni sono work in progress di arte e architettura, applicabili ai contesti più diparati, secondo la filosofia dello sharing e dell’interacting con gli spazi, le persone, le opere…
Quando orbito in zona Paolo Sarpi non posso rinunciare alla rituale puntatina al Kathay Int.l Foodstore in via Rosmini. Di solito arrivo in bici da quelle parti e niente a quel punto è meglio di uno spuntino giapponese, dolce ma non troppo e soprattutto (per una volta) non-lievitato. Ecco i daifuku, dolcetti di riso glutinoso ripieni di anko (pasta di azuki rossi e zucchero), patata dolce, ciliegia o fragola (Ichigo daifuku) a seconda della stagione. Con un po’ di pazienza si può fare anche a casa; la ricetta di Lynn si direbbe di facile esecuzione.
Campeggia sulle pagine culturali dei quotidiani di oggi nelle edizioni milanesi, stasera Bros inaugura la sua prima personale allo spazio Artpoint in via Tortona 27. Proprio stamattina mi sono imbattuta nei due esempi di arte murale di cui sopra…sembrerebbe lui
Ha tenuto per 25 anni master-classes in luoghi come il Royal College of Art, la Central St. Martin’s School of Art, il Victoria and Albert Museum solo per citarne alcuni. Carolinda Tolstoy è l’artista inglese più rappresentativa nell’interpretazione della tradizione ottomana. La sua attività spazia dalla ceramica, al disegno per tessuti, alla decorazione di interni e mobili. Sempre riferendosi ai motivi principi del design classico mediorentale (arabeschi, paisley, astrazioni floreali, melograni, spirali e linee sinuose), sempre con una punta di rosa. Che -come lei stessa afferma- è il colore della creatività e vitalità interiore. La sua residenza in south London è un esempio di tutto questo, manifesto del breaking the rules tout court nell’interior/exterior design.

Napping Under Marshmallow Tree [8"x8"x0.5"] Acrylic on Wood
di Kristiana Pärn
A guardarla mi viene subito in mente Diane Keaton, all’epoca del mio film preferito: “Provaci ancora Sam”,1972. Oppure più tardi in “In cerca di Mr Goodbar”,1977. Me la immagino così più o meno, nel suo oscillare caleidoscopico tra reminescenze folk, ispirazioni big-apple, nostalgie country.
La collezione estate 2008 di ba&sh è bellissima.
La leggenda vuole che questi curiosi biscottini simil/amaretti, siano stati introdotti in Francia da Caterina De Medici nel lontano 1533, per poi trovare larga approvazione nell’epoca della rivoluzione francese…come si può desumere dagli allestimenti delle mirabolanti tavole nel film Marie Antoinette di Sofia Coppola. L’idea del filling cremoso, però, venne a Pierre Desfontaines Ladurée agli inizi del 1900.
Le Jour de Macaron è promosso da Relais Desserts, che festeggia l’arrivo della primavera con questa bella iniziativa benefica. Ho trovato una ricetta interessante nel bel blog di Fabien
ah, Paris! un’altra occasione interessante. “La Photographie timbrée”: un’ esposizione di cartoline postali dei primi decenni del Novecento, magico excursus dagli albori della storia della fotografia in poi, costellato tra l’altro dai nomi dei più grandi pittori e artisti del tempo. Niente a che fare con spiagge assolate o fonts rutilanti, ma collage, sperimentazioni, cultura popolare. Nata nel 1869 e divenuta ben presto uno dei primi strumenti di diffusione di massa, la cartolina è sicuramente un plus per capire la storia del costume e dell’immagine, soprattutto riguardo all’immaginario della Belle Epoque.
Stamattina sfogliando la versione cartacea di Exibart, ho avuto la prima bella impressione della giornata. A volte basta poco a far scattare il buonumore, nella fattispecie la scoperta che Philippe Daverio, autore/conduttore del mitico programma PassepArtout, è ora anche direttore della rivista artedossier. In copertina un’immagine da Le lotus bleu di Hergé, alla cui genesi è dedicato l’articolo di Daverio.
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